I consumi

Già da qualche anno il Gruppo ENAV ha avviato una serie di attività volte a monitorare in modo più puntuale i propri consumi al fine di ridurre l’impatto in termini di emissioni di gas ad effetto serra ed i costi ad essi connessi.

Come richiamato nel Codice Etico, il Gruppo, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione alla promozione di attività e processi il più possibile compatibili con l’ambiente, attraverso l’utilizzo di criteri e tecnologie avanzate in materia di salvaguardia ambientale e di uso sostenibile delle risorse. Il Gruppo, si impegna, quindi a considerare, nell’ambito della gestione operativa e delle iniziative di business, le imprescindibili esigenze ambientali e a minimizzare l’impatto negativo che le proprie attività aziendali hanno sull’ambiente.

I CONSUMI DEL GRUPPO ENAV NEL 2017

 

26.035 GJ

CARBURANTE FLOTTA AEREA  (In diminuzione del 6% rispetto al 2016)

33.257,65 GJ

CARBURANTE PER UFFICI E STRUTTURE (In diminuzione del 14% rispetto al 2016)

251.347,82 GJ

ENERGIA ELETTRICA PER UFFICI E STRUTTURE (In diminuzione del 1% rispetto al 2016)

-15%

CONSUMO DI DIESEL DIMINUITO RISPETTO AL 2016 (mentre il consumo di benzina e CNG è aumentato in virtù dell’acquisto di nuove auto ibride)

6.805 GJ

CARBURANTE FLOTTA AUTO (In aumento del 4% rispetto al 2016)

Emissioni del gruppo ENAV nel 2017

1.787 T CO2eq

DERIVANTI DA CARBURANTE PER UFFICI E STRUTTURE (In diminuzione del 13% rispetto al 2016)

26.063 T CO2eq

DERIVANTI DA ENERGIA ELETTRICA PER UFFICI E STRUTTURE  (In diminuzione dell’1% rispetto al 2016)

1.791 T CO2eq

DERIVANTI DA CARBURANTE FLOTTA AEREA (In diminuzione del 6% rispetto al 2016)

445 T CO2eq

DERIVANTI DA CARBURANTE FLOTTA AUTO (In aumento del 1% rispetto al 2016)

A fronte di tali consumi e dell’impatto che essi producono nell’ambiente, in ENAV, la figura preposta per individuare azioni, interventi, procedure e quant’altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia, è l’energy manager.

Bisogna tener presente che tutti i siti del Gruppo ENAV, le Torri (TWR) e i Centri di Controllo (ACC), i siti radar, centri radio TBT, gli impianti di illuminazione piste (Aiuti Visivi Luminosi) e le radioassistenze sono alimentati da energia elettrica e da gruppi elettrogeni ad intervento automatico (GEIA) che erogano energia elettrica solo in caso di black out dell’energia primaria e sono alimentati a gasolio. A fronte di ciò il Gruppo ENAV, già da diversi anni, si è premurato di far sì che tutti i GEIA rientrino nell’elenco delle attività ad inquinamento poco significativo (elencate nell’allegato I del DPR 25/07/91).

A seguito dell’Audit Energetico ex art. 8 D.Lgs. 102/2014, sono stati individuati alcuni interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, ed avviate diverse iniziative:

  1. la sostituzione di tutte le lampade fluorescenti con lampade a LED con relativa domotica di controllo e regolazione (ACC Roma e Padova, Sede Centrale di Roma);
  2. la realizzazione di un impianto di trigenerazione ad alto rendimento per la produzione di energia elettrica, acqua calda e fredda per il condizionamento delle sale apparati ed uffici dell’ACC di Roma;
  3. la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici per autoconsumo presso gli aeroporti (CA) di Bologna, Palermo, Crotone, Pescara, Brindisi, Lampedusa e presso il sito radar di Monte Stella;
  4. la realizzazione di nuovi sistemi di rifasamento automatico (Sede Centrale di Roma ed altri centri Aeroportuali). Il rifasamento degli impianti ha acquisito importanza poiché l’ente distributore dell’energia elettrica ha imposto clausole contrattuali attraverso i provvedimenti tariffari del CIP (n° 12/1984 e n° 26/1989) che, di fatto, obbligano l’utente a rifasare il proprio impianto per una migliore e più economica utilizzazione dell’energia;
  5. la realizzazione di nuovi Impianti di climatizzazione a pompe di calore e Free Cooling; 6. impianti di Misura e monitoraggio per l’efficienza energetica;

Inoltre, in previsione del possibile futuro utilizzo di auto elettriche anche per la flotta aziendale, sono state installate delle colonnine di ricarica nelle sedi di Ciampino, Bari, Napoli, Brindisi e presso la Sede Centrale.

L’investimento più significativo è quello effettuato per l’uso del fotovoltaico: le Torri di Controllo fotovoltaiche del Gruppo ENAV (le prime in Europa) e tutte le altre iniziative, sono infatti il frutto di un programma in continua crescita determina una consistente riduzione dei costi di energia, beneficiando anche di incentivi statali.

GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI DEL GRUPPO ENAV

Torre fotovoltaica dell’Aeroporto di Bari

Tutti i sistemi operativi della TWR di Bari sono alimentati, di giorno, anche da un impianto fotovoltaico posizionato su una vasta pensilina-parcheggio auto. L’impianto da 100KWp soddisfa circa l’1% del fabbisogno diurno della struttura e percepisce un incentivo sulla produzione di energia di 0.202 euro/kWh con una produzione stimata in circa 100.000 Kwh/a. Il risparmio di energia primaria è 26 TEP/a con una riduzione di 76 tCO2/a.

Sede Centrale di ENAV in Roma

L’edificio che ospita la Sede Centrale si è dotato di un impianto fotovoltaico della potenza di 80 KWp, installato sul solaio di copertura. L’impianto consta di 336 moduli da 240 w ciascuno in silicio policristallino con una produzione stimata di oltre 88.000 KWh/a ed un risparmio di energia primaria pari al 0,3 % circa. Il risparmio di energia primaria è 20 TEP/a con una riduzione di 60 tCO2/a.

Torre fotovoltaica dell’Aeroporto di Ancona Falconara

La Torre di Ancona-Falconara produce energia pulita e incentivata. L’impianto realizzato nel 2008 su pensilina per una potenza di 43 KWp, primo impianto fotovoltaico aeroportuale, percepisce un incentivo del 2° conto energia erogato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) di 0,36 Euro per ogni kWh prodotto, al quale va aggiunto un ulteriore beneficio economico di circa 0,20 Euro kWh grazie al risparmio nei consumi di energia elettrica prodotta e non prelevata dalla rete. Il risparmio di energia primaria è 11TEP/a con una riduzione di 32 tCO2/a.

ACC di Brindisi

L’impianto fotovoltaico dell’ACC contribuisce ad alimentare con energia pulita tutti i sistemi operativi per il controllo del traffico aereo. Ha una potenza di picco di 63,36 kWp con una produzione stimata in circa 88700 KWh/a. I moduli fotovoltaici sono stati installati sul tetto e su pensiline-parcheggio; anche in questo caso ENAV percepisce un incentivo dal GSE sulla produzione elettrica. Il risparmio di energia primaria è 16 TEP/a con una riduzione di 48 tCO2/a.

NDB Bitonto

Questo impianto realizzato presso il radiofaro dell’aeroporto di Bari, località Bitonto, della potenza di 100KWp, è realizzato per l’alimentazione del sito NDB e l’energia elettrica prodotta in esubero rispetto al fabbisogno, viene immessa nella rete elettrica con il contratto “Scambio sul Posto”. Il risparmio di energia primaria è 26 TEP/a con una riduzione di 76 tCO2/a. Infine nel 2017 sono stati ultimati (attualmente in fase di collaudo) l’impianto fotovoltaico del C.A. Napoli da 77 KWp per autoconsumo e l’impianto Fotovoltaico cabina AVL C.A. da 5,5 KWp realizzata secondo il d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28 per i nuovi edifici.

124 T

EMISSIONI DI CO2 EVITATE, GRAZIE ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Posto che una fotografia relativa a tutti i consumi di combustibili viene riportata in calce a questo documento attraverso l’elenco degli indicatori del GRI Standard, in questo ambito meritano particolare attenzione le politiche e le iniziative riguardanti gli impatti della flotta aerea del Gruppo ENAV. Negli ultimi anni, infatti, è stata portata a compimento un’importante operazione di rinnovo della flotta e di adeguamento delle procedure operative con un investimento di circa 35 milioni di euro.

L’intera flotta, composta da quattro velivoli Cessna C550, è stata infatti sostituita con quattro velivoli Piaggio P180. Ciò ha determinato, negli anni in cui è stata effettuata la transizione dei velivoli, tra il 2009 e il 2013, una riduzione del consumo di carburante per ora di volo di circa il 15% mentre la durata media per ogni singolo controllo di radiomisure si è progressivamente ridotta di circa il 50%.

Nel 2017 il consumo di carburante della flotta aerea di radiomisure, per motori a reazione (jet fuel), è stato di 705 mila litri con una conseguente emissione di KgCO2 e pari a 1,79 milioni.