I presidi anti corruzione

Al fine di dotarsi di idonei presidi anticorruzione, ENAV ha:

  • Nominato un apposito Organismo di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/01;
  • Istituito un settore organizzativo denominato Whistleblowing & Fraud Audit nell’ambito della Funzione Internal Audit;

Seguendo le best practice e le indicazioni dei principali position paper (tra cui le Linee Guida Confindustria per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001) e gli standard di rifermento ISO 37001, ENAV ha impostato le proprie attività secondo il CoSO Framework (Committee of Sponsoring Organizations) quale modello di Risk Management previsto dalle Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi approvate dal Consiglio di Amministrazione stesso, in linea con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate di Borsa Italiana. Le attività per la definizione di un efficace modello anticorruzione che interessano sia le attività dell’Organismo di Vigilanza che il settore Whistleblowing & Fraud Audit possono in particolare essere così schematizzate:

  • Risk Assessment;
  • Regolamentazione;
  • Formazione e comunicazione;
  • Monitoraggio e gestione delle segnalazioni.

Sul fronte del Risk Assessment viene garantito dalle strutture interne una periodica attività di valutazione dei rischi anche in funzione dell’analisi del contesto interno ed esterno. Viene, inoltre, effettuato l’aggiornamento periodico delle valutazioni dei rischi con l’individuazione delle azioni necessarie per il rafforzamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi stesso, con particolare riferimento al corpus procedurale e ai presidi organizzativi. In particolare, nel corso del 2017 sono state effettuate o completate le seguenti attività:

  • Business Process Risk Assessment, coordinato dalla Funzione Internal Audit che ha, tra gli altri, lo scopo di identificare per i principali processi aziendali mappati anche i rischi di frode e corruzione;
  • Risk assessment e gap analysis 231 per l’identificazione dei presidi di controllo inerenti le attività sensibili ai fini della commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/01 e valutazione delle esigenze di integrazione del Modello 231 a seguito delle evoluzioni normative intervenute (ultima in ordine cronologico e significativa per rilevanza la nuova normativa whistleblowing per la tutela del segnalante, L.179/2017);
  • Risk assessment sul rischio corruzione svolto in linea con i requisiti dello standard ISO 37.001 e finalizzato a comprendere quali attività dovessero rientrare nella policy anticorruzione.

Sul fronte della regolamentazione, in data 16 marzo 2017 il CdA di ENAV ha aggiornato il Codice Etico di Gruppo ed il Modello di Organizzazione ai sensi del già citato D. Lgs. n. 231/2001, Gestione e Controllo. Successivamente anche il CdA di Techno Sky ha aggiornato il proprio Modello 231 ed adottato il Codice Etico di Gruppo. Il Management ha, inoltre, lavorato al rafforzamento dei presidi anticorruzione attraverso il rafforzamento di alcuni controlli che hanno preso a riferimento il c.d. 4 eyes principle ed il miglioramento dei processi con particolare riferimento ai pagamenti e agli acquisti.

Nel corso dell’esercizio, ENAV ha poi definito un piano di lavoro per la messa a regime di un Compliance Program Anticorruzione, a valere sul Gruppo, che prevede, per il 2018 indicativamente:

  • l'emissione di un Regolamento sul Whistleblowing;
  • a definizione di una Policy Anticorruzione;
  • la formalizzazione di un Modello Anticorruzione.

Oltre a tali aspetti, i piani di lavoro definiti dalle competenti strutture nel corso del 2017 prevedono, per l'anno 2018, specifiche policy in relazione ai principali processi di contrasto alla corruzione, quali ad esempio i contratti di intermediazione a valere sia sulla Capogruppo che su eventuali controllate interessate da tale rischio (es. ENAV Asia Pacific).

Anche la formazione in aula in materia di anticorruzione ha trovato ampio spazio ed è stata incentrata su temi quali l’evoluzione normativa, i principi su cui si fonda la necessità di contrasto alla corruzione, quanto emerso dalla relazione di trasparency International, diversi case study e la rappresentazione di modalità corruttive attraverso l'analisi di sentenze che affrontano casi di carattere nazionale ed internazionale.

Nel corso del 2016 è stata erogata la formazione in aula sulle tematiche relative agli aspetti anticorruzione e relativi al Modello 231 oltre al Codice Etico, per un totale di 941 ore. Tale formazione, destinata a quadri e dirigenti di ENAV e Techno Sky, è stata completata nel corso del 2017, anno in cui è stata finalizzata anche la formazione online sulle medesime tematiche che sarà estesa alla rimanente popolazione target nel corso dell'anno 2018. Nel 2017 le ore di formazione sono state 67. La riduzione tra il 2016 e il 2017 è dovuta al fatto che le ore di formazione del 2017 sono una “coda” della formazione avviata nel corso del 2016. Nel 2018 la funzione internal audit avvierà corsi di formazione on line per tutti i dipendenti (anche alla luce della nuova normativa sul whistleblowing) e nuove sessioni formative in aula per tutti i dirigenti. Per quanto concerne i componenti del CdA, a tutti è stato circolarizzato il documento relativo alle tematiche 231 che comprendono anche il rischio corruzione, utilizzato nel corso della sessione di induction seminar.

Sotto il profilo del monitoraggio e gestione delle segnalazioni sono state altresì svolte diverse attività. In particolare i piani delle verifiche degli Organismi di Vigilanza (di ENAV e Techno Sky) che utilizzano la Funzione Internal Audit per lo svolgimento delle attività di verifica e lo stesso piano pluriennale dell’Internal Audit vedono il rischio corruzione esaminato sotto diversi profili nell’ambito dei processi sottoposti a verifica. Il Gruppo ha inoltre definito due ulteriori presidi: un canale di comunicazione per le segnalazioni in tema di whistleblowing ed un canale per la ricezione dei flussi informativi dell’Organismo di Vigilanza. In particolare sul primo sono state intraprese delle azioni a fine 2017 che vedranno nella prima parte del 2018 l’implementazione di un sistema che risponde ai requisiti della nuova normativa L.179/2017. Le segnalazioni pervenute attraverso tali canali sono state tutte analizzate e per quelle ritenute maggiormente circostanziate sono state avviate specifiche attività di audit che completano le attività previste a piano. Il Sistema di controllo (SCIGR), ha comunque presentato diverse aree di miglioramento e sono state definite, a seguito delle attività di audit, specifiche azioni correttive finalizzate a cogliere le best practice in tema di fraud prevention e fraud detection. Non si sono riscontrate casistiche di violazione delle procedure per quanto attiene l’applicazione dei controlli di prevenzione delle frodi e degli atti corruttivi.

Infine il modello anticorruzione, integrato nei presidi garantiti dagli Organismi di Vigilanza e dalla Funzione Internal Audit prevede specifici flussi informativi periodici nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e del Collegio Sindacale. Tali flussi, definiti su base periodica includono i piani di lavoro rispettivamente dell’Organismo di Vigilanza e della Funzione Internal Audit, nonché una sintesi delle risultanze delle attività svolte, ed un dettaglio delle segnalazioni ricevute e delle azioni correttive intraprese. Oltre a tali flussi, ENAV ha definito apposite modalità di coordinamento tra i soggetti interni, quali a titolo esemplificativo il Risk Manager, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Responsabile della Funzione Security e l’Internal Audit per garantire, nel rispetto dei ruoli, una tempestiva informativa circa le modalità di gestione dei rischi e dei loro piani di rientro.

 

Rischi legati alla corruzione